Alcuni imprenditori italiani, hanno sposato un'idea di Carlo Marchegiano, ed insieme all'ideatore, partecipano alla formazione del programma radiofonico "Spazio Italia" in onda ogni primo lunedì del mese alle ore 18.00, trasmesso da Radio Timisoara (FM 105,9Mhz). Politica, cultura, economia, cucina, musica...

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martedì 3 febbraio 2009

Governo, news 2


Credo che molti di noi ci avrebbero giurato e scommesso senza indugio, e purtroppo, puntualmente, tutto si e' verificato.
Sono state annunciate agevolazioni ai disoccupati, sono state aumentate le contribuzioni per aiutare le famiglie per sopportare le nuove nascite. Tutto in un momento dove le casse dello Stato languono, ed allora la soluzione a queste manovre populiste qual'e' stata? L'aumento delle aliquote dei contributi socliali *CASS* a partire dal primo febbraio prossimo venturo.
Grande mossa, non c'e' che dire. Le aziende ringraziano commosse raschiando il fondo del barile.
Ma e' possibile che questo Paese vada sempre contro corrente?
Gianluca Testa

sabato 24 gennaio 2009

Romania, sanità malata


Abbiamo moltissime volte assistito a racconti di mala sanità, e qualcuno di noi ha avuto delle esperienze dirette, che non dimenticherà facilmente. Oggi gli ungheresi si sono attrezzati per attirare i rumeni in strutture ospedaliere moderne, pulite dove operano medici seri, capaci di interpretare analisi ed emettere diagnostici corretti. Oltre tutto questo, che già da solo non sarebbe poco, in queste strutture non si accettano "attenzioni", tutto è alla luce del sole. La Romania intanto cerca di scoprire cosa fare, ed il nuovo Ministro forse non potendosi fidare di nessuno, opera direttamente i controlli in alcuni ospedali rumeni. I sindacate dei medici, ed alcuni di coloro che hanno giurato la formula di Ippocrate <<Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro. Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra,ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro>>, hanno promesso che denunceranno il Ministro ed il Ministero della Sanità, per aver effettuato degli abusi (no comment).
Intanto qui si continuano a registrare episodi di mala sanità senza precedenti, si continuano a spendere soldi pubblici per mantenere un sistema molto più malato del più malato dei pazienti, e non si vede nessuna possibilità di trovare una soluzione.
Per fortuna che c'è l'Ungheria.

Gianluca Testa

martedì 13 gennaio 2009

Leu, piangere oppure....?


Anche se le premesse e le dichiarazioni della BNR avevano fatto credere che non avrebbe superato la soglia dei 4 prima della fine del 2008, la realtà ha confermato, purtroppo, che così non è stato.
Il problema è particolarmente grave, e non solo per chi non incassa in Euro. Prima di analizzare altri particolari desidero comunque porre l'accento sul fatto che, questa volta, la BNR aveva cercato di 'difendere' l'ignoranza dei risparmiatori dalla voracità degli istituti di credito, cercando di impedire a coloro i quali non avessero avuto introiti in valuta, di potersi indebitare se non in Lei. Al tempo tutti, Comunità Europea compresa, si sono ribellati a questa scelta, urlando alla privazione di libertà etc. La Banca Nazionale Rumena, ob torto collo aveva dovuto ritornare sui propri passi e concedere piena libertà d'azione. Oggi, tutti quelli che, attratti dai saggi di interesse modici, offerti dai mutui in valuta, devono fare provvista, acquistando Euro usando i Lei, stanno rasentando la disperazione. Cosa dire? Dispiace, ma credo che qui le banche hanno un'enorme responsabilità che dovrebbero, in qualche maniera riconoscere. Dal mio punto di vista è inammissibile che pur di vendere si nascondano pericoli di tale natura che, prima o poi, sicuramente creeranno problemi a moltissime persone. 
Punti personali a parte, rimane evidente che la BNR non ha più la forza di contrastare qualcosa che, ai pochi, era già molto evidente da diverso tempo. Quindi rimane un problema piuttosto grave, che oltre alla crisi mondiale, somma al pericolo di perdere il posto di lavoro a causa di ridimensionamenti aziendali, l'aumento esponenziale delle rate mensili per il rimborso dei crediti ricevuti. Ci dobbiamo aspettare delle misure "particolari" stile Stolojan del '92?
E' chiaro che la questione è di difficile soluzione, ma tutto questo servirà a qualcuno per evitare che un domani si ripetano le stesse porcherie?

Gianluca Testa

mercoledì 24 dicembre 2008

Democrazia


Molto da dire, molto da scrivere, ma un solo slogan. 
Viva la democrazia. 
È sempre più evidente quanto distanti siano gli uomini che governano le nazioni, Romania compresa, dagli uomini che li hanno votati. Il costrutto democratico ha radici millenarie, non si basa su concetti difficili da comprendere, solo che la loro attuazione sarebbe troppo elementare e darebbe pochi spazi d’azione a coloro i quali, nella politica e della politica, hanno fatto un mestiere, spesso molto redditizio. Noi veniamo da una Nazione la quale ha allevato dopo aver generato nei secoli, sa pi di tolleranza e di democrazia, ma anche da noi questi fondamentali principi del vivere sociale, sono stati travisati, distorti e derisi, arrivando a creare degli assurdi grotteschi ed altrettanto pericolosi. La nostra tolleranza si sta trasformando in vile sudditanza agli occhi delle minoranze che, forti della nostra debolezza, stanno imponendo, con l’arroganza di coloro i quali sono abituati ad usare la forza per ottenere consenso, logiche che non hanno nulla di accettabile. Il più grave pericolo è perdere l’identità, cadere nell’oblio dell’accettazione a tutti i costi delle diversità facendole diventare più importanti delle normalità. Ci si dimentica che il rispetto per le minoranze non significa offendere coloro i quali sono o rientrano nella normalità. Chi si avvicina per scelta o per dovere alle nostre lande, deve accettare le nostre regole, se gli convengono, o non venire od andarsene. Così come noi dobbiamo accettare, ed accettiamo, le regole del Paese che ci ospita, tutti devono accettare e rispettare le regole dei Paesi che li ospitano. Non c’è campanilismo, non c’è ombra di xenofobia, anzi, c’è la ricerca continua di una strada, di molte strade, per arricchire il nostro sapere e per allargare i nostri orizzonti, attingendo e scambiando le nostre culture con quelle di altri Paesi, di altri mondi terrestri. Nessuno di noi vuole abbandonare la propria identità, la propria storia, il proprio passato per abbracciare ad occhi chiusi le regole, gli usi, le religioni e le ideologie, di altri solo perché non farlo, a detta di alcuni, significa non rispettare. Questa è un’aberrazione senza eguali. Dove la logica vuole solamente ricercare la strada della comprensione nel rispetto di quelle regole che la maggioranza ha scelto utilizzando la Democrazia quale veicolo amalgatore, non c’è spazio per ragionamenti di stampo estremistico e fondamentalistico. Vogliamo mantenere e coltivare la nostra identità di cittadini di chicchessia e di qualsivoglia nazione, arricchendo il nostro patrimonio umanistico, culturale, sociale ed economico comprendendo ed accettando l’ospite avendo la piena convinzione di essere compresi ed accettati, ma sempre nel rispetto delle regole esistenti. Se queste si riveleranno inadeguate, democraticamente, le cambieremo.

Memo Rivolsi

venerdì 19 dicembre 2008

Nuovo Governo, vecchie storie.


Ieri sera si sono messi d'accordo.
Certo, commenterebbe qualcuno, quando hai un partner che pone come condizione "o si accetta l'opzione così come l'abbiamo formulata, oppure ce ne andiamo...." sarebbe stato difficile non accettarla. I nomi sono quelli che abbiamo visto sia in passati Governi, sia in altre storie un po' meno edificanti. La Romania, ed i Rumeni, sembra abbiano una memoria molto corta, ma questo a noi poco interessa. Quello che desideriamo sapere è di quale "morte dobbiamo morire", quali nuovi gabelli e nuove opzioni saranno offerte al desco delle società rumene, per continuare a partecipare alla vita economica del Paese, visto che l'alleanza che ha preso piede, dovrà, senz'altro, offrire una soluzione alle politiche sociali del PSD.
Le casse sono vuote, il Ministero delle Finanze ha ottenuto un grosso credito dalle banche nei giorni scorsi. Il cambio del Ron con le valute forti fatica a rimanere sotto la soglia psicologica del 4 contro 1 erodendo risorse preziose, quando forse era molto meglio svalutare qualche mese orsono. I posti di lavoro cominciano a scarseggiare, e gli emigranti a tornare a casa. Il gettito fiscale a novembre, anno su anno, è stato minore del 20%.
Solo queste note basterebbero a far rizzare i capelli in testa a chiunque con un po' di granum salis. Se a tutto questo, ed altro che non enuncio per non annoiare, dovessero aggiungersi le cosiddette manovre sociali... chi le pagherà?

Gianluca Testa

venerdì 12 dicembre 2008

Spazio Italia - Blog


Circa un anno fa, Carlo Marchegiano ci proponeva di aderire ad una trasmissione radiofonica in lingua italiana da trasmettere da Radio Timisoara, in Romania.
L'idea ci è piaciuta subito ed abbiamo aderito con entusiasmo. Alcuni di noi nel frattempo sono tornati in Italia, Mariella non c'è più, ma gli altri sono rimasti e non intendono andarsene!
Per la cronaca, Margherita Marchegiano, Maurizio Pavone, Gianluca Testa sono alcune delle voci che trasmettono ogni primo lunedì di ogni mese.
Le trasmissioni sono ovviamente registrate, ed i temi trattati, vertono, per la maggior parte sulle questioni rumene, con note di culinario gusto puramente italiano direttamente dalle ricette di Margherita.
L'intento del Blog, è quello di estendere quanto per ovvi motivi di spazio, non può essere riportato in trasmissione, ed anche per aprire un fronte di discussione con chiunque ne sia interessato.
Idee, giudizi, suggerimenti, qualunque tipo di appunto è ben gradito.

La redazione di Spazio Italia