Alcuni imprenditori italiani, hanno sposato un'idea di Carlo Marchegiano, ed insieme all'ideatore, partecipano alla formazione del programma radiofonico "Spazio Italia" in onda ogni primo lunedì del mese alle ore 18.00, trasmesso da Radio Timisoara (FM 105,9Mhz). Politica, cultura, economia, cucina, musica...

venerdì 4 settembre 2009

venerdì 17 aprile 2009

Tasse & Crisi


Esiste una direttiva Comunitaria, la sesta, che vieta espressamente gli Stati membri di tassare il fatturato. Inoltre, in Romania esistono molte società che hanno sede all'estero, e qui detengono una succursale. In questo caso verrebbero tassate due volte, in barba ai vari trattati che la Romania a firmato per evitare la doppia tassazione, appunto. In queste condizioni, di sarcasmo ne possiamo fare quanto ne vogliamo, rimane il fatto che, a quanto pare, in questo Paese, le regole sono solo delle parole scritte, applicabili a seconda dei casi ed a seconda delle persone implicate.
Tutto questo è molto triste e lascia molto, ma decisamente molto spaventati. Come dovremo reagire di fronte ad avvenimenti che dimostrano, a chiare lettere, che le attività personali di ognuno, in questo Paese, sono garantite fino a quando non "ledono" o, peggio ancora, si intersecano con interessi di non meglio identificati, potentati innominabili. Manzoni avrebbe il suo bel da fare, nell'organizzare un ipotetico "i promessi businessmen", data la mole quasi inesauribile di bravi, e loro mandanti, che popolano questa landa.
Battute a parte, la crisi sta servendo solamente per giustificare delle manovre impopolari e spesso contrarie alle regole Comunitarie. Ancora una conferma del modo levantino con cui si affrontano le problematiche locali. "Che dicano quello che vogliono, tanto noi facciamo quello che vogliamo!" Nulla di nuovo all'orizzonte.
Ah, quasi dimenticavo, buona Pasqua...
Memo Rivolsi

martedì 3 febbraio 2009

Governo, news 2


Credo che molti di noi ci avrebbero giurato e scommesso senza indugio, e purtroppo, puntualmente, tutto si e' verificato.
Sono state annunciate agevolazioni ai disoccupati, sono state aumentate le contribuzioni per aiutare le famiglie per sopportare le nuove nascite. Tutto in un momento dove le casse dello Stato languono, ed allora la soluzione a queste manovre populiste qual'e' stata? L'aumento delle aliquote dei contributi socliali *CASS* a partire dal primo febbraio prossimo venturo.
Grande mossa, non c'e' che dire. Le aziende ringraziano commosse raschiando il fondo del barile.
Ma e' possibile che questo Paese vada sempre contro corrente?
Gianluca Testa

Governo, news!


Proprio non vogliono mettersi d'accordo. 
Il ministero degli interni sembra essere il più complicato da sistemare, tant'è che il secondo inquilino, dopo aver controllato la dispensa, ha deciso che il formaggio a disposizione non era ne della qualità sperata ne in quantità sufficiente per sfamare gli appetiti. 
E' chiaro che il motivo delle dimissioni del neo eletto Ministro si riferiscono alla impossibilità, data la dispensa, di servire il pranzo promesso al tempo della campagna elettorale.
Così, come sappiamo tutti, l'etica è rispettata, e le dimissioni d'onore sono state depositate. Tanto il posto di Presidente della Provincia non era ancora perduto. 
Ora, senza voler polemizzare affatto, ma semplicemente procedendo con un pensiero che vuole essere solamente logico e legato al tanto bistrattato buon senso, desidero mettere in relazione quello che sta venendo alla luce in questi giorni sul caso di Brasov e la gestione della "Giustizia"  in Romania. 
Mi permetto di osservare che non è un problema di denaro ne', quindi di budget allocato per l'amministrazione della "Giustizia". Quando non esiste etica, onore e disciplina tra i ranghi di coloro i quali sono chiamati, ed hanno giurato fedelta' al popolo, per amministrarla questa "Giustizia", viene a mancare un pilastro fondamentale della Democrazia. Non me ne volgano coloro i quali hanno sempre rispettato la legge, ma le parole del Presidente Basescu, alla nomina ufficiale dei nuovi Procuratori e Magistrati qualche giorno fa, hanno risposto in maniera esemplare, e' il mio parere, alla provocazione alimentata da alcuni dei nominandi magistrati al riguardo con l'indipendenza della "Giustizia", dicendo che l'indipendenza della stessa deve essere assicurata, in primis, dagli stessi magistrati. Questi devono, hanno l'obbligo, di mantenere la "Giustizia" indipendente ed immune da pratiche e tentazioni immonde. Questi hanno l'obbligo di mantenere puliti i loro ranghi, eliminando, senza indugio, le mele marce, o quelle bacate. 
Non servono i soldi per fare questo, serve qualcosa che non ha prezzo, ma che, ahime', sta diventando sempre piu' raro.
Gianluca Testa

giovedì 29 gennaio 2009

Io so, piazza Farneze


Uno dei link di questo blog e quello di Beppe Grillo.
La scelta non è politica. Io personalmente non condivido alcune delle "battaglie" di Beppe Grillo, ma su una cosa sono perfettamente d'accordo: VOGLIO SAPERE e VOGLIO DECIDERE IO.
Sono stanco di conoscere mezze verità od intere menzogne. Sono stanco di false informazioni e di finte libertà. In America Obama pubblica su internet le proposte di legge, e la gente, liberamente le commenta. Obama ed il suo staff tiene in seria considerazione i commenti e le proposte dei cittadini.
Perchè lo fa?!
Perchè sa benissimo che tra quei i milioni di americani ci sono fior fiore di professionisti, filosofi, uomini e donne che vivono giorno per giorno problematiche e che, ob torto collo, affrontano con soluzioni, spesso, vincenti. Perchè non approfittare di tale potenza, ed in più in modo gratuito?
Noi siamo milioni di anni luce lontani.

Gianluca Testa


martedì 27 gennaio 2009

Grande fratello, rumeno.


1984, Eric Arthur Blair, in arte George Orwell nel 1948 scriveva uno dei suoi più famosi romanzi, dai quali fu tratto anche un film di successo diretto da Rudolph Cartier nel 1954. La data, 1984 della sua utopia negativa derivava dall'inversione delle ultime due cifre della data in cui scriveva il romanzo stesso, non una premonizione vera e propria. 
Il fatto è che l'utopia negativa di Blair non ha nemmeno raggiunto la realtà dei fatti.
2008, Emil Boc, in arte Primo Ministro del Governo della Romania, ha scritto la legge 298. 
Per chi non lo sapesse questa legge, rifacendosi ad altre due leggi, una del 2001 (677) e l'altra del 2004 (506), regola, disciplina ed obbliga i provider di qualunque servizio telematico, telefonico e quant'altro, a registrare e salvare tutte, ripeto , tutte, le conversazioni telefoniche, sms, email, collegamenti internet ai siti, con data ora ip per sei mesi. 
La giustificazione è la lotta al terrorismo.
La legge prevede 5 anni di prigione per chi utilizzi questi dati in maniera illegale o fraudolenta. 
Io, conoscendo l'ambiente dove mi trovo, posso sentirmi preoccupato?
Se c'è un principio al quale sono devoto ed indissolubilmente legato, è il principio della mia libertà di pensiero e del rispetto della mia sfera privata, che posso condividere solo e soltanto con chi voglio e desidero io. 
Io non ho fiducia che questa legge protegga anche me, che protegga anche voi. Piuttosto credo che apra una finestra sulla nostra sfera privata senza che noi ci si possa difendere dai male intenzionati e da coloro i quali, magari per pura curiosità, decidano di spendere parte del loro tempo, inutile, per sabotare e violare il nostro pensiero.
Attendiamo il verdetto della Comunità, molto sensibile in materia di privacy.

Gianluca Testa

sabato 24 gennaio 2009

Romania, sanità malata


Abbiamo moltissime volte assistito a racconti di mala sanità, e qualcuno di noi ha avuto delle esperienze dirette, che non dimenticherà facilmente. Oggi gli ungheresi si sono attrezzati per attirare i rumeni in strutture ospedaliere moderne, pulite dove operano medici seri, capaci di interpretare analisi ed emettere diagnostici corretti. Oltre tutto questo, che già da solo non sarebbe poco, in queste strutture non si accettano "attenzioni", tutto è alla luce del sole. La Romania intanto cerca di scoprire cosa fare, ed il nuovo Ministro forse non potendosi fidare di nessuno, opera direttamente i controlli in alcuni ospedali rumeni. I sindacate dei medici, ed alcuni di coloro che hanno giurato la formula di Ippocrate <<Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro. Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra,ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro>>, hanno promesso che denunceranno il Ministro ed il Ministero della Sanità, per aver effettuato degli abusi (no comment).
Intanto qui si continuano a registrare episodi di mala sanità senza precedenti, si continuano a spendere soldi pubblici per mantenere un sistema molto più malato del più malato dei pazienti, e non si vede nessuna possibilità di trovare una soluzione.
Per fortuna che c'è l'Ungheria.

Gianluca Testa

lunedì 19 gennaio 2009

Controtendenza


Quasi come ogni volta al Romania deve distinguersi dal resto del mondo, o quasi.
La tendenza generale di tutti i Governi e di tutte le Banche Centrali e' quella di tenere quanto piu' basso il costo del denaro per permettere una ripresa, o quantomeno, un mantenimento dell'economia a livelli accettabili. Se questo non dovesse essere possibile, quanto meno nessun Istituto di credito potrebbe essere accusato di aver praticato "usura".
In Romania no.
Il tasso di interesse per icrediti in Euro ha toccato i 10 punti percentuali su base annua, e quello in Lei sta superando i 20.
Com'e' possibile? Difficile rispondere senza cadere nei luoghi comuni.
Dall'altra parte il dopo elezioni non sta portando nessun beneficio se non la classica vetrina del male generato dagli altri. Sanita', pubblico impiego, educazione e tanti altri, i ministeri messi in vetrina solamente per additare le nefandezze praticate sino a pochi giorni prima la chiusura del mandato.
Per il futuro nulla di concreto, anzi. Il clima e' quello di una nuova campagna elettorare, questa volta per le presidenziali e le uniche azioni anti crisi, riguardano slogan populisti relativi alla maggiorazione del contibuto per i disoccupati e, questa volta dovuta, attenzione per i pensionati con redditi molto bassi.
A dire il vero esiste anche una richiesta, ma da parte del padronato, stranamente attivo conoscendone lo stile nel passato, che ha richiesto l'applicazione del versamento dell'IVA solamente al momento dell'incasso delle fatture emesse, e non all'emissione delle stesse, come accade oggi. Le prime campane di risposta sono comunque negative, anche se il Presidente Basescu, h appoggiato l'idea. Io personalmente credo che al momento attuale prevalga la paura che il gettito fiscale sia insufficiente a garantire il mantenimento dell'apparato burocratico e per cui prevalga l'idea di sempre che "piu' tasse = piu' entrate". No comment.
Pur auspicando che alcune ben piu' importanti azioni vengano intraprese, permettetemi di mantenere un radicale pessimismo sulle capacita' al potere, ovviamente sempre ben lieto di ricredermi se le cose dovessero cambiare.

Gianluca Testa

giovedì 15 gennaio 2009

lo avevo detto?


Vendite formulate con allettanti slogan che invogliano il singolo, piccolo uomo di fabbrica, ad acquistare, tanto si paga tra sei mesi ad interessi zero. Quante volte abbiamo sentito queste pubblicità, quante volte abbiamo letto questi slogan? Adesso li vediamo e lisentiamo anche in Romania. Il credito al consumo è esploso. Milioni di piccoli operai, agricoltori, studenti, impiegati affollano i banchi della grande distribuzione, che nel frattempo ha adibito ed allestito ogni suo magazzino, con un banchetto per richiedere la dilazione del pagamento. Si firmano contratti, ed in Romania, nessuno legge i contratti, si firma tutto, tanto pago tra sei mesi. Non mi ricordo che non è il primo acquisto che ho effettuato questa settimana, ma non ho ancora pagato niente, perché dovrei preoccuparmi? La spirale la conosciamo. Chi l’ha appena iniziata, non ancora. La conoscerà presto. Se avete voglia di ricopiare questo indirizzo e di riportarlo sul vostro browser, potrete ancora meglio conoscere la spirale percorrendola, virtualmente per fortuna, fino in fondo.  L’opera è di Beppe Grillo, il filmato forse è “rubato”, ma Grillo capisce. http://it.youtube.com/watch?v=qoSZGs5NugY . Certo questo non serve a chi non ha problemi per acquistare quello che vuole quando vuole e, soprattutto, dove vuole. Qui in questo Paese, ci sarà a breve un problema enorme. Quando tutti i piccoli si troveranno con più uscite che entrate, cosa che sta già accadendo, qui ci sarà il caos. Non servirà a niente l’aumento sognato dei salari. Se troveranno imprenditori disponibili a pagarli, troveranno banche o finanziarie disponibili ad aumentare il loro debito. La spirale di sempre, solo che qui è legittimata dalla impazienza di recuperare cinquanta anni di comunismo e di teste basse. Memo_Rivolsi@hotmail.com

mercoledì 14 gennaio 2009

La storia si ripete...sempre!


"Owners of capital will stimulate working class to buy more and more of expensive goods, houses and technology, pushing them to take more and more expensive credits, until their debt becomes unbearable. The unpaid debt will lead to bankruptcy of banks, which will have to be nationalized, and State will have to take the road which will eventually lead to communism."

Karl Marx, 1867


Non credo che serva un commento!

Forse serve una traduzione:

"I capitalisti stimoleranno la classe operaia a comprare sempre di più beni costosi, case e tecnologia, spingendoli a sottoscrivere sempre più esosi debiti, fino a quando i loro debiti diventeranno insostenibili. Il debito non restituito porterà le banche al fallimento, per le quali non ci sarà altra soluzione che la loro nazionalizzazione, e lo Stato dovrà prendere la strada che condurrà eventualmente al comunismo."

Karl Marx, 1897

martedì 13 gennaio 2009

Leu, piangere oppure....?


Anche se le premesse e le dichiarazioni della BNR avevano fatto credere che non avrebbe superato la soglia dei 4 prima della fine del 2008, la realtà ha confermato, purtroppo, che così non è stato.
Il problema è particolarmente grave, e non solo per chi non incassa in Euro. Prima di analizzare altri particolari desidero comunque porre l'accento sul fatto che, questa volta, la BNR aveva cercato di 'difendere' l'ignoranza dei risparmiatori dalla voracità degli istituti di credito, cercando di impedire a coloro i quali non avessero avuto introiti in valuta, di potersi indebitare se non in Lei. Al tempo tutti, Comunità Europea compresa, si sono ribellati a questa scelta, urlando alla privazione di libertà etc. La Banca Nazionale Rumena, ob torto collo aveva dovuto ritornare sui propri passi e concedere piena libertà d'azione. Oggi, tutti quelli che, attratti dai saggi di interesse modici, offerti dai mutui in valuta, devono fare provvista, acquistando Euro usando i Lei, stanno rasentando la disperazione. Cosa dire? Dispiace, ma credo che qui le banche hanno un'enorme responsabilità che dovrebbero, in qualche maniera riconoscere. Dal mio punto di vista è inammissibile che pur di vendere si nascondano pericoli di tale natura che, prima o poi, sicuramente creeranno problemi a moltissime persone. 
Punti personali a parte, rimane evidente che la BNR non ha più la forza di contrastare qualcosa che, ai pochi, era già molto evidente da diverso tempo. Quindi rimane un problema piuttosto grave, che oltre alla crisi mondiale, somma al pericolo di perdere il posto di lavoro a causa di ridimensionamenti aziendali, l'aumento esponenziale delle rate mensili per il rimborso dei crediti ricevuti. Ci dobbiamo aspettare delle misure "particolari" stile Stolojan del '92?
E' chiaro che la questione è di difficile soluzione, ma tutto questo servirà a qualcuno per evitare che un domani si ripetano le stesse porcherie?

Gianluca Testa

giovedì 8 gennaio 2009

Neve, ghiaccio e gas


Molte sere fa si parlava di momenti in cui era difficile trovare il modo per scaldarsi. Le parole seguivano, in modo nemmeno tanto velato, i ricordi delle immagini create dal primo libro di Levi "se questo è un uomo", specialmente quelle evocate dagli ultimi capitoli, quando il freddo e le malattie avvinghiavano in una morsa mortale quei pochi che avevano creduto che tutto era perso.
Oggi, due giorni fa, quando i rubinetti russi sono stati serrati, la memoria di molti è corsa ad immaginare momenti difficili che potremmo ripercorrer a breve.
Noi, quelli che non hanno la emoria della guerra, ne tanto meno di anni di buio e freddo comunismo, ricordiamo l'auterity tutta italiana, quella delle domeniche in bicicletta.
Erano gli anni settanta, sembrava l'inizio della fine.
Adesso siamo sull'orlo di una catastrofe che probabilmente pochi di noi riescono ad immaginare possibile. Una catastrofe che ci vedrebbe assolutamente impreparati ed impotenti.
...e fa sempre più freddo.
Memo Rivolsi

martedì 30 dicembre 2008

Nuovo Governo, influenza rossa.


C'era d'aspettarselo. La compagine rossa del nuovo Governo non poteva non farsi sentire sin da subito. Il tema sono le indennità per le maternità che alcuni anni fa, sempre sotto un Governo di sinistra, per non dire comunista, erano state portate ad essere un rifugio alternativo al lavoro in fabbrica. Un regalo, o se vogliamo, un segno di riconoscenza, per il popolo che li aveva votati. Oggi, una disposizione già annunciata, molto più democratica a parere mio, che vedeva le indennità commisurate all'ottanta cinque per cento del valore della media dei salari degli ultimi dodici mesi, è stata drasticamente ridimensionata, riportando il senso al principio del "siamo tutti uguali" almeno quando si tratta di ricevere. Moltissime donne avranno un motivo in più per rimanere a casa, ma lo faranno anche moltissimi uomini, visto che guadagnerano lo stesso, se non di più, mettendo al mondo figli. Dato poi che la Romania è uno Stato molto ricco, con un apporto al PIB incredibilmente alto e con tendenze al rialzo, non ci sarà problema a trovare i fondi per coprire due anni di maternità per milioni di persone. Ho paura che ne vedremo delle belle.

Gianluca Testa

sabato 27 dicembre 2008

Pretendete di non implorare ciò che vi si deve dare per diritto!


Ho trascorso molti anni nella convinzione che qui, in Romania, il livello dela corruzione e degli affari privati mischiati alla Res Publica, fossero inaccettabili e di gran lunga peggiori di quelli di altri Paesi, cosiddetti civilmente democratici. 

Mi sono sbagliato?

La migliore definizione dovrebbe essere quella che asserisce che non esiste un posto al mondo dove ci si possa vantare di vivere in un sistema onesto, non corrotto e non corruttibile.

In Italia, poche settimane orsono un ennesimo episodio di malcostume. La notizia non è in quanto tale interessante oltre misura, se non fosse per l'oggetto nel quale si è svolto il fatto.  In sintesi si tratta del concorso di Magistratura che si è svolto a Milano qualche settimana fa, e delle proteste generate in seguito alla scoperta, oltre alle altre, che moltissimi codici presenti in aula erano i vietatissimi codici commentati. I dettagli sono qui. 

Il senso sta solo nelle parole di coloro i quali sono andati per partecipare ad un concorso, non per avere un posto di lavoro, ma perchè hanno creduto nel ruolo del Magistrato, della Legge, della Democrazia. Parole di disgusto, di delusione, rabbia e sconcerto. 

Soprattutto il senso emergente dell'ineluttabilità della realtà e dell'impotenza di una qualsiasi reazione e dell'emergente sentimento rivolto alla necessità di doversi uniformare con il sistema, quello putrido. Così, quei tanti che hanno pensato, sperato e sognato che tutto è diverso, adesso sono chiusi in una nuova dimensione, quella reale. Tutto qui è il contrario di tutto e la sola regola è professare quanto di deve, ma comportarsi in maniera diametralmente opposta. Chi ha studiato la storia sa, e non può non aver capito, che il ciclo è sempre stato lo stesso. Diversi personaggi, diversi scenari, una sola trama. 

Roberto Saviano è uno scrittore che oggi vive sotto scorta perchè ha denunciato, pubblicando il suo Gomorra, quello che tutti sanno da sempre. E' sua questa frase :

“Pretendete di non implorare ciò che vi si deve dare per diritto!”

Sarà per il messaggio che risiede e governa le parole di Saviano, che imploro tutti coloro i quali hanno subito un torto a non mollare a ritenere, ancora, anche adesso che tutto sembra inutile, che la ragione, il giusto, esiste. Ha solo bisogno di essere coltivato e sostenuto. A qualunque costo, sempre.


Gianluca Testa

mercoledì 24 dicembre 2008

Democrazia


Molto da dire, molto da scrivere, ma un solo slogan. 
Viva la democrazia. 
È sempre più evidente quanto distanti siano gli uomini che governano le nazioni, Romania compresa, dagli uomini che li hanno votati. Il costrutto democratico ha radici millenarie, non si basa su concetti difficili da comprendere, solo che la loro attuazione sarebbe troppo elementare e darebbe pochi spazi d’azione a coloro i quali, nella politica e della politica, hanno fatto un mestiere, spesso molto redditizio. Noi veniamo da una Nazione la quale ha allevato dopo aver generato nei secoli, sa pi di tolleranza e di democrazia, ma anche da noi questi fondamentali principi del vivere sociale, sono stati travisati, distorti e derisi, arrivando a creare degli assurdi grotteschi ed altrettanto pericolosi. La nostra tolleranza si sta trasformando in vile sudditanza agli occhi delle minoranze che, forti della nostra debolezza, stanno imponendo, con l’arroganza di coloro i quali sono abituati ad usare la forza per ottenere consenso, logiche che non hanno nulla di accettabile. Il più grave pericolo è perdere l’identità, cadere nell’oblio dell’accettazione a tutti i costi delle diversità facendole diventare più importanti delle normalità. Ci si dimentica che il rispetto per le minoranze non significa offendere coloro i quali sono o rientrano nella normalità. Chi si avvicina per scelta o per dovere alle nostre lande, deve accettare le nostre regole, se gli convengono, o non venire od andarsene. Così come noi dobbiamo accettare, ed accettiamo, le regole del Paese che ci ospita, tutti devono accettare e rispettare le regole dei Paesi che li ospitano. Non c’è campanilismo, non c’è ombra di xenofobia, anzi, c’è la ricerca continua di una strada, di molte strade, per arricchire il nostro sapere e per allargare i nostri orizzonti, attingendo e scambiando le nostre culture con quelle di altri Paesi, di altri mondi terrestri. Nessuno di noi vuole abbandonare la propria identità, la propria storia, il proprio passato per abbracciare ad occhi chiusi le regole, gli usi, le religioni e le ideologie, di altri solo perché non farlo, a detta di alcuni, significa non rispettare. Questa è un’aberrazione senza eguali. Dove la logica vuole solamente ricercare la strada della comprensione nel rispetto di quelle regole che la maggioranza ha scelto utilizzando la Democrazia quale veicolo amalgatore, non c’è spazio per ragionamenti di stampo estremistico e fondamentalistico. Vogliamo mantenere e coltivare la nostra identità di cittadini di chicchessia e di qualsivoglia nazione, arricchendo il nostro patrimonio umanistico, culturale, sociale ed economico comprendendo ed accettando l’ospite avendo la piena convinzione di essere compresi ed accettati, ma sempre nel rispetto delle regole esistenti. Se queste si riveleranno inadeguate, democraticamente, le cambieremo.

Memo Rivolsi

venerdì 19 dicembre 2008

Nuovo Governo, vecchie storie.


Ieri sera si sono messi d'accordo.
Certo, commenterebbe qualcuno, quando hai un partner che pone come condizione "o si accetta l'opzione così come l'abbiamo formulata, oppure ce ne andiamo...." sarebbe stato difficile non accettarla. I nomi sono quelli che abbiamo visto sia in passati Governi, sia in altre storie un po' meno edificanti. La Romania, ed i Rumeni, sembra abbiano una memoria molto corta, ma questo a noi poco interessa. Quello che desideriamo sapere è di quale "morte dobbiamo morire", quali nuovi gabelli e nuove opzioni saranno offerte al desco delle società rumene, per continuare a partecipare alla vita economica del Paese, visto che l'alleanza che ha preso piede, dovrà, senz'altro, offrire una soluzione alle politiche sociali del PSD.
Le casse sono vuote, il Ministero delle Finanze ha ottenuto un grosso credito dalle banche nei giorni scorsi. Il cambio del Ron con le valute forti fatica a rimanere sotto la soglia psicologica del 4 contro 1 erodendo risorse preziose, quando forse era molto meglio svalutare qualche mese orsono. I posti di lavoro cominciano a scarseggiare, e gli emigranti a tornare a casa. Il gettito fiscale a novembre, anno su anno, è stato minore del 20%.
Solo queste note basterebbero a far rizzare i capelli in testa a chiunque con un po' di granum salis. Se a tutto questo, ed altro che non enuncio per non annoiare, dovessero aggiungersi le cosiddette manovre sociali... chi le pagherà?

Gianluca Testa

mercoledì 17 dicembre 2008

17 dicembre


Diciannove anni fa il tentativo di impedire che un parroco di origine ungherese fosse deposto dalla nomenclatura comunista, alcuni uomini ed alcune donne, probabilmente in maniera inconsapevole, davano il la' a quella che fu chiamata, secondo molti impropriamente, la rivoluzione contro Ciausescu ed il regime comunista rumeno. A prescindere dalle dietrologie ed alle verità nascoste, desideriamo spendere una parola a ricordo di coloro i quali, nel decorso di quei giorni, hanno perduto la vita e degli altri che hanno iniziato ad alimentare le loro speranze oltre che i loro sogni.
A queste persone, che per anni ed anni, hanno dovuto soffocare i loro sogni e le loro aspirazioni, per la paura di essere deportati od esclusi da quel poco di libertà di cui stavano godendo, va il nostro pensiero.
Alla luce di quanto è accaduto negli ultimi diciannove anni, dove il rumore delle speranze infrante contro il muro delle incapacità mascheranti le frodi ed i raggiri, ha taciuto, speriamo non per sempre, il desiderio di una vita normale e serena, dedichiamo questo breve filmato.

Gianluca Testa

Un Natale...pensieroso


Questa mattina, dopo aver registrato il programma che andrà in onda il 7 gennaio 2009, ho incontrato alcune persone con le quali ho scambiato gli auguri per delle buone feste. Un gesto assolutamente usuale, ma quest'anno ha un sapore leggermente diverso. Sarà il tempo che passa, sarà il vento della crisi, ma non sembra essere lo stesso Natale di sempre. Tutto questo anche se, contrariamente a quello che si dice, molte città rumene, hanno 'abbellito' i loro bulevard con luci e ghirigori festivi (molti dei quali giaciono sugli stessi pali da alcuni anni). Sinceramente, vivendo gomito a gomito con gli uomini comuni che popolano le fabbriche che seguo dal punto di vista professionale, tanto sfarzo e consumo, mi pare, di primo acchitto, un po' fuori luogo. Poi, condotto per mano da quel buon senso, almeno così credo io, che accompagno gli anni trascorsi, mi consolo dicendo che meglio spesi lì che nascosti in qualche lurida tasca. Aggiungo, quindi un piccolo gift virtuale per alimentare la luce che dovrebbe aiutarci a celare, anche se temporaneamente, quanto di ben più triste ci sta attendendo al di la degli ultimi dodici rintocchi. 
Auguri.
Gianluca Testa

P.s.: Grazie a Felicia per la gif!

venerdì 12 dicembre 2008

Spazio Italia - Blog


Circa un anno fa, Carlo Marchegiano ci proponeva di aderire ad una trasmissione radiofonica in lingua italiana da trasmettere da Radio Timisoara, in Romania.
L'idea ci è piaciuta subito ed abbiamo aderito con entusiasmo. Alcuni di noi nel frattempo sono tornati in Italia, Mariella non c'è più, ma gli altri sono rimasti e non intendono andarsene!
Per la cronaca, Margherita Marchegiano, Maurizio Pavone, Gianluca Testa sono alcune delle voci che trasmettono ogni primo lunedì di ogni mese.
Le trasmissioni sono ovviamente registrate, ed i temi trattati, vertono, per la maggior parte sulle questioni rumene, con note di culinario gusto puramente italiano direttamente dalle ricette di Margherita.
L'intento del Blog, è quello di estendere quanto per ovvi motivi di spazio, non può essere riportato in trasmissione, ed anche per aprire un fronte di discussione con chiunque ne sia interessato.
Idee, giudizi, suggerimenti, qualunque tipo di appunto è ben gradito.

La redazione di Spazio Italia